ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Superare la paura del cambiamento” con il Maestro Tetsugen Serra

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Superare la paura del cambiamento” con il Maestro Tetsugen Serra

Il seminario del Maestro Tetsugen Serra, basato sul suo libro “L’incertezza è Zen”, esplorerà come l’incertezza possa diventare una fonte di crescita personale attraverso gli insegnamenti Zen. L’incertezza è come un sentiero di montagna. Se non l’abbiamo percorso prima, non sapremo come sarà: sappiamo come inizia però non come proseguirà. Il Maestro guiderà i partecipanti a comprendere l’importanza di affrontare l’impermanenza, la precarietà e l’incertezza che oggi avvolge sempre più la nostra vita privata e sociale. Il seminario offrirà strumenti per sviluppare una mente aperta e resiliente, capace di affrontare le sfide con serenità e compassione. I partecipanti impareranno a vedere l’incertezza non come un ostacolo, ma come un’opportunità per scoprire nuove possibilità e coltivare una profonda connessione con sé stessi e gli altri. Per “Scoprire che l’incertezza può diventare la nostra migliore amica”.

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Alternative, come affrontare un mondo incerto” con Sebastiano Zanolli

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Alternative, come affrontare un mondo incerto” con Sebastiano Zanolli

In un mondo che cambia continuamente in modi imprevedibili, il passato non è più una guida affidabile. Abbracciare la saggezza di prevedere i cambiamenti, immaginare diversi percorsi e creare alternative diventa una parte essenziale del nostro cammino. La preveggenza e la lungimiranza ci aprono le porte a opportunità e alla necessità di elaborare piani alternativi, strategie di riserva e scelte più ampie. Non conta ciò che ti accade, ma quanto sei preparato e come rispondi agli eventi. Il consiglio è: “Siate saggiamente paranoici, non date nulla per scontato, preparatevi al peggio sorridendo al futuro. I tetti delle case si riparano quando c’è il sole. Le alternative si preparano in anticipo.”

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Probabilità e imprevisti” con Filippo Scianna

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Probabilità e imprevisti” con Filippo Scianna

Accogliere i’incertezza comporta l’abilità di non peggiorare le conseguenze degli imprevisti che si frappongono tra noi e i nostri obbiettivi.
La nostra evoluzione è stata da sempre condizionata dalla necessità di sopravvivere. Siamo pertanto programmati per superare l’incertezza affidandoci a credenze, schemi cognitivi e piloti automatici. Se da un lato questo ci rassicura dall’altro non ci mette al riparo dal naturale corso degli eventi.
E soprattutto rischia di diventare un ostacolo alla nostra felicità.

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “L’arte oltre l’apparenza” con Nicolas Ballario

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “L’arte oltre l’apparenza” con Nicolas Ballario

Cadiamo spesso nel tranello di cercare una spiegazione a tutto e l’arte contemporanea soffre un pregiudizio: “non si capisce”. E se non ci fosse niente da capire? Se navigare nell’incertezza fosse il vero valore dell’arte di oggi? Sì perché l’arte contemporanea ha il compito di scippare alla banalità della comunicazione di massa il monopolio del racconto del mondo, ma anziché dare risposte, deve porre domande. Questo non significa che non serva un contesto… Ah! mes amis, quel jour de fête! canta Tonio in La Fille du régiment di Gaetano Donizzetti. Più che un’aria per i tenori è un incubo, perché infila uno dopo l’altro ben 9 DO di petto, la nota più difficile ed emozionante. Proviamo però a fare un piccolo esercizio: immaginiamo di estrapolare una piccola frazione di secondo da quella nota. Di sentirla all’improvviso, fortissima, senza averla attesa: sembrerà un urlo quasi disumano o nella migliore delle ipotesi un rumore fastidioso e inspiegabile. Se invece la inseriamo in un contesto, capiamo che fa parte di qualcosa di più grande o addirittura proviamo a costruire, noi stessi, un racconto di musica e parole intorno a quell’istante, ne usciremo arricchiti. L’arte contemporanea va vissuta proprio con questo approccio curioso e indagatore, non ci si deve fermare alle apparenze perché queste, molto spesso, da sole non bastano. In un mondo in cui tutto dura 15 secondi non è male che una cosa vada approfondita, ma non cerchiamo certezze nell’ottica della comprensione, perché ogni interpretazione sarà corretta.

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Il teatro è presente” con Gianmarco Busetto

ALLENARSI ALL’INCERTEZZA: “Il teatro è presente” con Gianmarco Busetto

La pratica teatrale è fondata sull’incertezza. Lontano dalle possibilità tecnologiche del cinema e della fiction, il teatro non può permettersi una fase di montaggio per selezionare le migliori scene ed eliminare gli errori. L’attore teatrale, dal momento in cui entra in scena fino alla fine dell’esibizione, è in perenne balia dell’imprevisto, del vuoto mnemonico, dello sbaglio tecnico. Come un moderno funambolo, si appresta ad attraversare il vuoto scenico senza rete di protezione.
Sotto questo punto di vista, il potere metaforico del teatro rappresenta il dubbio che permea i fatti di vita con estrema esattezza.
Gianmarco Busetto con il supporto di Elena Camporeale in questo intervento proporranno riflessioni, racconti personali, pratiche di allenamento attoriale, frammenti di monologhi e letture. E sveleranno come la preparazione dell’attore, tesa a vivere la coscienza di un eterno presente, possa fungere da antidoto all’incertezza. Qualche volta nel teatro, spesso altrove.